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Giusy Pirrotta

Crystal ship

2 channel video, 4:3, DVD pal sd, colour, sound,24'45'', 2010 two projection on black with wood screens, surface size variable.

Crystal ship

video su due canali, 24’45’’, loop, sonoro, 2010/2011 proiezione su struttura di legno bicolore dimensioni variabili.

This project focuses on the double aspect of the ship as a visual object whose shape is depicted in relation to light, the brightness and the clearness of the ship in full sail and the obscure the darkness of the bottom of the vessel as a shipwreck.
The landscape is a psychological element related to my personal memories, In fact the film was shot on the Channel which divides Italy from Sicily, the place where I used to live until my teen years. The video shows my trip in order to pass across the channel and the voyage of vessels in full sail, in comparison with shipwreck footages sunken there.
The images of ships crossing the channel were taken by a particular point of view related to my life in that place, such as my home, the harbor, my parent's home. Furthermore, I collected some documentaries from four scuba-driver companies who are currently living and working along the coast. The original footage shows seabed exploration and shipwrecks discovered on the channel seabed.

Questo lavoro si basa sullo studio della nave come elemento visivo doppio, la cui forma è caratterizzata da due aspetti : uno visibile a relazionato alla ovvero la nave che solca il mare e un altro oscuro appartenete al mondo sottomarino come relitto. Il paesaggio è elemento psicologico. Il video è interamente girato sullo stretto di Messina, il posto dove vive la mia famiglia. Il lavoro mette a confronto immagini del mio viaggio di traversata dello stretto con immagini di relitti ritrovati in quelle acque nel corso degli anni. I i documentari originali sono esplorazioni sottomarine e scoperte di relitti sul fondale. La struttura di legno su cui sono proiettati i due video è stata volutamente dipinta di bianco come superficie per le immagini della nave che attraversa il mare, e di nero per le immagini dei relitti. La struttura è stata studiata in relazione allo spazio in modo da dare alle immagini proiettate una consistenza fisica, che interagisce con lo spazio architettonico. Inoltre è leggermente sopraelevata da terra di modo che si crei una sorta di ambiguità relativa alla consistenza stessa delle immagini proiettate.